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L'obesità, potrebbe condannare le nuove generazioni a vivere meno dei propri genitori. Nella storia dell'evoluzione dell'uomo si potrebbe avere una regressione,relativa alle aspettative di vita. L'allarme e stato dato a Sydney nel settembre 2006 durante il Congresso internazionale sull'obesità. Il congresso Australiano ha evidenziato che le malattie legate a obesità e sovrappeso interessano nel mondo un miliardo di persone, mentre il numero degli individui che soffrono di denutrizione, secondo i dati del 2006 sono 852 milioni.
Obesità / Diabete - esiste un legame?
Si! Anche se sottile ed invisibile. Potremmo dire che esiste un legame tra due malattie del nostro tempo: obesità e diabete.
L’obesità/diabete è una “provocazione” naturale della società dei consumi che prescinde dagli stili di vita e dalle abitudini alimentari e dalla sedentarietà, tutte caratteristiche delle società attuali, e non solo viene pregiudicata la qualità e la quantità della vita, può compromettere il livello di autostima e di accettazione della propria condizione creando anche numerosi problemi a livello psicologico con rilevante aggravio economico per la sanità pubblica; in Europa (Italia compresa) ormai l’obesità è considerata una malattia cronica, in forte crescita, un fattore di rischio invalidante per la salute, e negli ultimi anni gli obesi sono cresciuti di circa il 30%, ed in egual misura è diffuso il diabete di tipo 2 (non insulino -dipendente) che è poi la forma più comune di questa malattia.
La maggior parte dei diabetici sono anche obesi e ciò, è stato scoperto, è da attribuirsi alla produzione da parte delle cellule grasse di una proteina denominata resistita; questa proteina svolge un ruolo determinante nella resistenza all’insulina da cui si scatena il diabete due; addirittura dei ricercatori hanno scoperto che topi diabetici afflitti da obesità sia genetica, sia indotta, presentano livelli di resistita molto più elevati. La stessa evidenza è stata confermata sugli uomini.
L’aumento dell’obesità è dovuto alla diffusione sempre maggiore di un’alimentazione ad alto contenuto di grassi, zuccheri e sali e per stili di vita eccessivamente sedentari.
Il diabete è una patologia molto diffusa nel mondo; in Italia sono circa 2,3 milioni le persone affette, e le previsioni sono di un aumento di circa il 20/30% per i prossimi 10 anni. È una patologia cronica, caratterizzata da un aumento dei valori del glucosio nel sangue; colpisce entrambi i sessi ed è dovuta all’incapacità dell’organismo di sintetizzare oppure utilizzare l’insulina prodotta dal pancreas; esso infatti permette alle cellule umane di assorbire gli zuccheri stessi e trasformarli in energie per l’organismo. Se viene a mancare o non riesce ad agire correttamente è impossibile per il corpo utilizzare in maniera adeguata le risorse nutritive presenti nel cibo. Le conseguenze del diabete comprendono i danni a lungo termine, la disfunzione e l’insufficienza di vari organi. Molto spesso i sintomi non sono marcati o sono assenti, quindi l’iperglicemia può causare modificazioni funzionali molto tempo prima che venga fatta la diagnosi. Un diabete non controllato porta anche ad effetti a lungo termine quali possono essere le complicanze specifiche come la retinopatia, nefropatie, neuropatie, malattie vascolari, ed anche disfunzioni sessuali.
Il diabete è associato ad obesità ma le cause di questo agguerrito binomio sono in gran parte sconosciute. L’alimentazione è fondamentale nella correlazione diabete/obesità; l’obesità era inesistente nell’antichità come è inesistente oggi tra i primati della savana. Con l’introduzione dell’agricoltura e il consumo dei cereali, dei condimenti, del sale e dell’allevamento degli animali si ha l’inizio per i primi obesi. Le cause dell’obesità sono da ricercare nell’introduzione di alimenti ricchi di carboidrati e calorie; il conseguente eccesso di insulina induce la sintesi e l’immagazzinamento dei grassi e di conseguenza dell’aumento di peso. Da ciò emerge l’equazione: + carboidrati - + insulina - + grassi accumulati - + obesità.
Sembra strano affermarlo, ma il cambiamento di regime dietetico imposto dal diabete può diventare un’occasione per tutta la famiglia del diabetico, dal momento che quest’ultimo si trova costretto a modificare la propria alimentazione, sperimentando nuovi cibi e ricette, anche i suoi familiari avranno l’occasione di provare nuovi gusti e sapori più sani, e magari di introdurli anche nella propria dieta quotidiana.
Obesità in Italia dati ISTAT:
circa il 10% in più degli uomini sono obesi rispetto alle donne ed in misura maggiore gli abitanti del sud rispetto a quelli del nord; il Meridione con il 46% della popolazione obesa.
Importante è il rapporto che i bambini e gli adolescenti hanno con la bilancia. Il 20% è in soprappeso; il 4% è obeso; le femmine sono più in linea dei maschi.
Il primato di regione con più alta presenza di bambini ed adolescenti con eccesso di peso spetta alla Campania con il 36%, ed è stato dimostrato che il rischio di obesità infantile è superiore nel caso in cui la madre ha un basso titolo di studio e nel caso in cui le disponibilità economiche siano inadeguate. Prevenzione? Educazione alimentare, alimentazione equilibrata e ….tanto moto!
Roberto Cioffi, infermiere.