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farmaci, istruzioni per l'uso
Generalità
Si definisce farmaco una medicina che può avere uno scopo curativo in un soggetto ammalato per guarire o attenuare le sofferenze e le complicazioni, o uno scopo preventivo se in un soggetto sano riesce a evitare lo sviluppo di una malattia.
Contiene varie sostanze, quella in grado di produrre l’effetto desiderato si chiama principio attivo.
Il farmaco generico è commercializzato con il nome del principio attivo, invece il farmaco prodotto dalla casa farmaceutica che detiene il brevetto si chiama specialità medicinale.
Oltre all’uso del farmaco è importante adottare corrette abitudini di vita per consentire all’organismo di trovarsi nelle migliori condizioni per prevenire o combattere un malattia e per rendere più efficace l’azione stessa dei farmaci.
FASI DEL FARMACO
Dal momento dell’assunzione il farmaco attraversa quattro fasi:
1- Assorbimento: processo per il quale il farmaco passa all’interno dell’organismo. Le vie di somministrazione sono diverse, le più importanti sono la via orale, sub-linguale, intramuscolare, endovenosa, sottocutanea, rettale, percutanea. Alcuni alimenti possono influenzare questa fase aumentando o diminuendo l’assorbimento
2- Distribuzione: il farmaco si diffonde nei tessuti e negli organi
3- Metabolismo: processo di trasformazione chimica
4- Eliminazione: ha lo scopo di allontanare i farmaci e i prodotti di trasformazione.
PRIMA O DOPO I PASTI?
Prima dei pasti: si intende tra 30 e 0 minuti prima dell’inizio del pasto
Durante i pasti: quando devono sostituire parte della digestione
Dopo i pasti: subito dopo, quando lo stomaco è pieno
Lontano dai pasti: significa a stomaco vuoto, almeno un’ora prima o due ore dopo
Indipendentemente dai pasti: non c’è interferenza con il pranzo
INFORMAZIONI PER LA POSOLOGIA
Un bicchiere contiene 120 ml
Un bicchierino 20 ml
Un cucchiaio da minestra 15 ml
Un cucchiaio da dessert 10 ml
Un cucchiaino da caffè 5 ml
Un ml corrisponde a 20 gocce
EFFETTI DEL FARMACO
L’effetto terapeutico è quello desiderato che si ottiene come scopo principale della terapia.
Gli effetti collaterali non dipendono dall’azione fondamentale del farmaco ma la accompagnano e possono provocare disturbi più o meno fastidiosi.
Gli effetti secondari sono quelli che conseguono all’azione di base del farmaco
Gli effetti tossici sono quelli che compaiono per concentrazioni ematiche e tissutali di farmaco superiori a quelle stabilite in medicina o per ragioni individuali di ipersensibilità.
Gli effetti anomali si verificano per reazioni di idiosincrasia ed allergia.
E’ importante sempre rivolgersi al medico di fiducia, che conosce lo stato di salute dei propri pazienti, per chiedere quali effetti può dare un nuovo farmaco, anche in relazione ad altri medicinali presi contemporaneamente.
Se compare un effetto in modo eccessivo o non risulta indicato sul foglietto illustrativo è bene segnalarlo immediatamente.
Nei soggetti in cui facilmente può scatenarsi una reazione allergica, in questo caso occorre maggiore cautela, se compaiono disturbi o malesseri non lievi rivolgersi subito al medico o meglio recarsi al più vicino ospedale.
Condizioni particolari come l’anziano e il bambino richiedono maggiore attenzione, controllare che la dose somministrata corrisponda a quella prescritta.
La gravidanza è una fase in cui bisogna stare attenti. I rischi maggiori per le malformazioni fetali si hanno tra la terza e l’ottava settimana. Non sempre si conoscono gli effetti sulla donna gravida in quanto talvolta gli studi sono insufficienti, per cui è assolutamente opportuno rivolgersi al medico ed evitare qualsiasi farmaco da banco.
Vi sono farmaci che possono trovarsi nel latte ed essere pericolosi per il bambino, in questo caso vanno sospesi.
Tutti gli effetti del farmaco, escluso quello terapeutico, rientrano nella definizione di Reazione Avversa da farmaco la cui segnalazione, indispensabile per il controllo sulla sicurezza dei farmaci in commercio, va fatta al medico curante, o al farmacista oppure compilando direttamente la scheda di segnalazione per il cittadino e consegnandola alla ASL di appartenenza.
FARMACI DA BANCO
Sono per l’automedicazione e si possono comprare senza ricetta medica. Sono utilizzati per piccoli malesseri, ma occorre prudenza perché non sono privi di rischi.
In questo caso prima dell’acquisto è opportuno parlare con il farmacista del disturbo che si accusa, dell’uso di altri farmaci e di eventuali effetti indesiderati.
Se il malessere non passa dopo un certo tempo, rivolgersi al medico.
FORME FARMACEUTICHE
Le più importanti sono:
Orale
o Capsule: sono formate da un involucro di gelatina contenenti il farmaco, si sciolgono nello stomaco o nell’intestino , le gastroresistenti sono cheratinizzate o di cellulosa e sono resistenti al succo gastrico.
o Compresse:contengono eccipienti che facilitano la preparazione
o Pillole: sono di consistenza pastosa e di forma sferica, si distinguono in granuli se pari a 300-500 mg e boli se pari a 1-2 grammi
Per uso topico
o Pomate: di consistenza molle e con un eccipiente grasso
o Creme: di consistenza molto molle
o Paste: contenenti sostanze solide come amido e caolino in notevoli quantità
o Unguenti:consistenza molle con grasso anidro e sostanze resinose
Iniettabili
o Fiale
FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Nella confezione di ogni medicinale è incluso un foglio illustrativo per consentire ad ogni individuo di essere informati sulle indicazioni del farmaco.
Le informazioni devono essere riportate in modo comprensibile, leggibile, indelebile e devono contenere: denominazione, indirizzo del produttore, composizione, forma farmaceutica, quantità, categoria e indicazioni terapeutiche in termini accessibili al consumatore, precauzioni d’impiego, controindicazioni, interazioni con altri farmaci, posologia, modalità di somministrazione, durata del trattamento, avvertenze se destinato a categorie particolari come anziani, bambini, gravidanza e allattamento.
Il foglio illustrativo può mancare se tutte le indicazioni sono contenute sul blister o sulla confezione esterna.
CONSIGLI UTILI
Chiedere informazioni al medico su: quante volte assumere il farmaco, se vi sono più farmaci come distribuirli nella giornata, quando assumere i farmaci, come comportarsi in caso di dimenticanza
Assumere sempre i farmaci solo nella quantità e con le modalità prescritte senza apportare modifiche
Comunicare sempre ogni reazione indesiderata
In caso di forti reazioni da farmaco rivolgersi al Pronto Soccorso
Conservare i farmaci in modo corretto a temperatura ambiente tra +18 e +25 gradi, in luogo asciutto e buio. Per alcuni è prevista una temperatura a +4 gradi (leggere se è indicato sulla confezione), in tal caso va conservato in frigorifero separato dagli alimenti
E’ importante tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini
Controllare la scadenza del farmaco perché oltre ad essere privo di efficacia potrebbe essere tossico
I farmaci scaduti che non sono più utilizzati vanno depositati in farmacia in appositi contenitori per la raccolta differenziata.
Diemme, Medico
Somministrazione dei farmaci antiblastici chemioterapici
Trasporto in somministrazione dei farmaci preparati - A seconda dell'organizzazione del lavoro non è detto che l'operatore che effettua il trasporto del farmaco sia lo stesso che effettua la somministrazione. I farmaci dovranno essere trasportati con un contenitore idoneo L'operatore addetto alla somministrazione entra nel locale dopo aver indossato gli idonei d.p.i..
Fase successiva: La pulizia dei locali - Le operazioni di pulizia di questi locali dovranno seguire le indicazioni date nella fase: "Pulizia degli arredi e dei locali utilizzati per per la preparazione e la somministrazione dei farmaci antiblastici"
E’ utile ricordare che anche nella fase di somministrazione è importante che gli spazi e le dotazioni devono essere costantemente liberati da ciò che non è strettamente necessario.
In questo modo possiamo ridurre la possibilità che avvengano incidenti dovuti a ostruzioni, equilibri instabili, ecc.
Prima della terapia, il paziente deve essere informato sulle reazioni locali e sistemiche della terapia.
Facendo ciò, oltre che renderlo consapevole, otteniamo che, il paziente, possa avvisare in tempo l’operatore sanitario, e così facendo è possibile ridurre gli eventuali spargimenti di materiale biologico inquinato da farmaco antiblastico.
E’ sempre bene avvalersi dell’aiuto di un altro collega nel caso di somministrazioni a pazienti disorientati e poco collaborativi. Otteniamo, in questo modo, una maggiore sicurezza in tutte le fasi della somministrazione.
Vi sono diversi tipi di somministrazione:
- iniettiva - endovescicale - per via orale - per via cutanea - per aerosol - endotecale
Di seguito sono descritti i metodi comportamentali più idonei per lavorare in sicurezza nei tipi di somministrazione più comuni.
Somministrazione per via iniettiva
Come prima cosa è opportuno ricordare che durante le fasi di somministrazione l’operatore addetto deve essere protetto con gli idonei dispositivi e cioè:
• guanti
• visiera
• cuffia, camice e sovrascarpe monouso
e che prima e dopo ogni somministrazione l’operatore dovrà lavarsi le mani. accuratamente le mani.
E’, inoltre, indicato utilizzare rubinetti, con dispositivo luer-lock, per raccordare i deflussori a i vari tipi di ago utilizzati. Così facendo rendiamo le operazioni più semplici e con minore possibilità di fuoriuscita del farmaco antiblastico.
Per evitare spargimenti del farmaco sulla biancheria del letto, durante la somministrazione, è necessario posizionare un telino possibilmente sotto l’intero percorso del deflussore, ma in ogni caso, almeno, sotto il braccio dell’utente. Le caratteristiche del telino dovranno essere: assorbente nella parte superiore, impermeabile su quella inferiore e non rilasciare particelle.
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N. B. - In caso di mal funzionamento del deflussore occorre staccarlo, portarlo nel locale preparazione, e lavorando sotto cappa, inserirne uno nuovo.
E’ opportuno provare in anticipo i set endovenosi, lavandoli con apposita soluzione e controllare se vi sono perdite da infusori e pompe.
L'operatore durante la somministrazione è consigliabile che tenga il busto eretto, e che si sieda portandosi alla giusta distanza dal punto di iniezione.
Per l’estrazione dell’ago e l’infusione dei farmaci deve essere usato un tampone sterile imbevuto di alcool.
Somministrazione per via orale
In questo caso, le fasi in cui l’operatore deve prestare particolare attenzione sono quelle nelle quali avviene la manipolazione delle compresse da somministrare al paziente.
La procedura consigliata è la seguente:
• L’operatore deve essere munito di idonei guanti monouso, poiché, anche se le operazioni sono eseguite correttamente, vi è sempre la possibilità di venire a contatto con il farmaco.
• Generalmente le compresse sono contenute o in flaconi o confezionate in “blister”.
• Nel caso siano nei flaconi occorre far scivolare il farmaco nel coperchio della confezione, e da questo in un bicchierino monouso.
• Nel caso, invece, il farmaco sia confezionato in blister occorre soltanto rompere la plastica protettiva sopra il bicchierino monouso, con il quale, il paziente, poi, potrà assumere la compressa senza toccarla con le mani.
Somministrazione per via cutanea
Nell’applicazione sulla cute di pomate o creme a base di chemioterapici antiblastici l’operatore deve essere protetto con:
• idonei guanti spessi o due paia da cambiare dopo ogni applicazione o al massimo dopo ogni 10 minuti, indossati sopra i polsini del camice
• camice idrorepellente, rinforzato, cuffia e sovrascarpe monouso
E’ opportuno che un telino assorbente su un lato e impermeabile sull’altro sia posto sotto la parte del paziente dove dovrà essere fatta l’applicazione del farmaco chemioterapico.
E’ importantissimo che, a fine trattamento, l’operatore effettui un attento e scrupoloso lavaggio delle mani.
Attrezzature, macchine, impianti: il materiale di tipo luer-lock; telini monouso idrorepellenti su un lato ed assorbenti dall'altro per ricoprire le poltrone e/o i letti per la somministrazione; ganci di sostegno per le gabbie delle flebo applicati stabilmente al muro con bracci snodabili e/o su aste aventi sicura base di appoggio.
I suggerimenti riportati sono stati acquisiti dal sito del Ministero della Salute , per la sicurezza sanitaria.